doppio titolo, unico post.
Giorni tormentati, di quelli che periodicamente riaffiorano.
Notti insonni divorato da pensieri che, con tanta maestria, seppellisco nel profondo.
A costruirci sopra una casa rimarrebbero sempre lì e puntualmente sbucherebbero fuori in maniera random.
La questione è delicata e complessa.
Dentro ci sono rapporti familiari compromessi, insicurezze, scelte di vita, domande (mai) poste e tante di quelle cose che, pensavo potessi controllare ma, mi sono sfuggite di mano.
Quando tutto ha avuto inizio io non riesco neanche più a ricordarlo e probabilmente, ormai, non ha neanche molta importanza. Il punto è che per quanto riesca a muovermi,per quanto faccia per guardare avanti, rimango fermo, immobile.
Paralizzato, inerme, se vogliamo inerte.
Chiudo gli occhi e cerco di immaginare ancora una volta la strada come l'avevo immaginata per me.
C' era un tempo in cui ero sicuro, l' errore forse stava nell' avere un quadro incompleto, era come guardare l' orizzonte ignorando che oltre ci sarebbe dovuto essere qualcos'altro e adesso sono fermo a pochi passi dal punto che avevo immaginato, nella difficoltà oggettiva di raggiungerlo. Superarlo.
Che ne sarà di me?
Quale sarà la strada e, sopratutto, dove mi porterà?
Queste sono domande che per non minare la mia, almeno apparente, tranquillità cerco di farmi sottovoce.
A farsele sottovoce, nel brusio generale che quotidianamente ci circonda, c'è di buono che non si sente niente e passano i giorni e sei sereno, ti guadagni da vivere, mandi avanti tutto e hai un obiettivo davanti a te.
Di contro quell' obiettivo rappresenta le tue Colonne d' Ercole che limitano il tuo raggio d'azione, limitano le tue possibilità e ti danno quella finta sicurezza che giorno dopo giorno ti uccide.
E' strano, da sempre affermo che scrivere ha su di me un potere terapeutico. E' un modo per zittire il rumore esterno e tuffarmi dritto in quello che sento nel profondo ed è ancora più strano è rendermi conto, adesso, di come avevo iniziato il post ponendomi una determinata domanda e di come la risposta sia in fondo così vicina, così chiara e ancora così univoca.
Volevo scrivere di scelte da fare, di decisioni da prendere, di pro e contro da valutare, di come fosse più facile fare qualcosa e di come allo stesso tempo fosse difficile da spiegare.
La risposta è qui.
Non mi mancherà il coraggio, la forza di volontà neppure: attraverserò, presto, le Colonne d' Ercole e saprò cosa mi aspetta portando, al di là, tutto quello che mi rende felice e vivo.
Un passo alla volta e mi mancano solo tre passi.