...e se fossimo noi ad esser sbagliati e se fossimo noi pazzi e malati hai il coraggio o no? Cose semplici e banali per riconciliarmi con gli anni sprecati e dentro ci sei tu...
Strano come ogni tanto l'occhio cada a guardare quel dettaglio, ancor più strano scoprirsi a pensare che alcun rigetto da corpo estraneo sia avvenuto.
Un dettaglio che mi ricorda di te, un piccolo segno di quel che c'è tra noi, un promemoria di quello che vorremmo per il futuro.
L'amore ai tempi della crisi è sempre amore.
E se vuoi parliamo pure dei miei comportamenti sbagliati, parliamone.
Momenti di ira?
Self control che va a puttane.
E' arrivato il momento in cui le cose si complicano terribilmente, forse perchè c'è quella sensazione che è ora di iniziare a fare sul serio, che gli impegni ci lasciano sempre meno spazio e dobbiamo inevitabilmente cercarceli.
E il difficile forse sta proprio nel collaudare quell' equilibrio verso cui approderemo o che falliremo irrimediabilmente andando a rimbalzare l'uno contro l'altro per poi allontanarci fino a quella distanza che ci assicurerà assenza di interfenza reciproca: quiete.
Quando le cose andavano peggio la mia carica era la tua diffidenza: più diffidavi più mi convincevo e volevo mostrarti che le cose erano diverse se guardati con occhi liberi da filtri e preconcetti.
Oggi che le cose dovrebbero andare meglio, l' instabilità naturale delle cose mi fa tremare la terra sotto i piedi e fatico a trovare la forza necessaria per tirare dritto.
Io la strada che, nonostante le incertezze contingenti che la vita comporta, voglio intraprendere l'ho mentalmente, a grandi linee, tracciata: si snoda attorno a te.
L'amore ai tempi della crisi è in crisi, ma è sempre, e forse anche di più, amore.
Tra due giorni farò il testimone.
Mi è capitato di testimoniare in tribunale e confesso (in coscienza di dire tutta la verità) che è stata una gran rogna.
Domenica si cambia scenario e mi ritroverò a testimoniare in chiesa.
Al di là del piacere personale, che non pensavo ci potesse essere, nell' essere scelti per questo ruolo devo ammettere che anche qui le rogne ci sono eccome: scegli il vestito, scegli le scarpe, scegli la cintura, vatti a tagliare i capelli, organizza di qua, organizza di là, insomma lo sbattimento c'è.
Comunque sia manca solo la confessione (robina non da poco per me) e poi sarò pronto per indossare "il costume" e affrontare stoicamente l'omelia con i relativi strascichi civili.
Lo sposo inizia a preoccuparsi, sarà che sa che mi vesto solo casual, sarà che la moglie gli avrà insinuato il pensiero del testimone che potrebbe stonare lì sull'altare, sarà che mi ha sentito chiamare il vestito costume ma ormai il giorno è (per fortuna) arrivato.
Intanto io sono in fissa per l'automobile.
Due giorni fa ero convintissimo di voler comprare la Corsa, ieri di voler prende la Punto Evo, oggi la Corsa... chissà come finirà.
P.s. è una settimana che mi sveglio nel cuore della notte, il medico ha sentenziato: principio di bronchite. Cinque farmaci diversi da prendere per una cura che si protrarrà in totale per un mesetto.
Voglio morì.
Ci sono parole che a seconda dell'ambito in cui vengono utilizzate assumono accezzioni diverse, alcune, si rivestono di significati che sono diametralmenti opposti.
La parola del giorno è:
Come ai vecchi tempi (che poi così vecchi non sono mica) sono seduto ad una panchina della “fortezza” che ti aspetto.
Anche i capelli sono fatti (chissà!).
Me ne sto qui a scriverti dal mio notebook e sulle note di Octopus’s garden dei Beatles penso con dolcezza a tutte le “attese” passate e a tutti i sorrisi scambiatici quando i miei occhi intravedevano i tuoi.
I sentimenti sono gli stessi, le emozioni pure, semmai è il tempo che manca e sono le forze (fisiche e mentali) a scarseggiare.
Mi guardo intorno e mi godo la tranquillità stupefacente di un martedì mattina feriale.
Ah, ho deciso: compro l’ auto e andiamo a vivere insieme. Inizi a cercare, davvero, casa?
ed avrei bisogno di scavare sotto la cenere per trovare la scintilla che mi permetta di scrollarmi di dosso quell' apatia di intelletto che mi trascino da qualche mese a questa parte.
agganciare la giusta frequenza, sintonizzarmi per distinguere la traccia che ho percorso (individuazione dello stato iniziale) , tenere conto della mia costante (Lei), mettere in gioco le variabili e provare a risolvere questo fottuto sistema di equazioni che è la vita.
L'estate sta passando, ahimè, forse con l'abbassamento delle temperature inizierò a macinare nuovamente pensieri distorti... forse...
intanto tengo duro, non senza fatica.
Di cose da ricordare ne avrei scritte volentieri... mi è mancato il tempo, la voglia, le forze...
Ciao Blogghino.
L'afa dei giorni scorsi ha lasciato il posto a temporali, pioggia, e aria fresca.
Cerco di capitalizzare le ore "libere" di studio e aspetto il fine settimana per potermene stare un po' con lei.